Pubblicazioni del 2023

 

- Romanistica

Sara Sorrentino, La letteratura minuscola : le autobiografie semicolte nel panorama editoriale italiano (Testi e culture in Europa 42), Ed. Pacini, Pisa 2023; 301 p. - ISBN:  9791254862070.

Sorrentino_La-letteratura-minuscola-2023

Il volume, attraverso l’analisi dei testi originali e editi, studia le autobiografie di scriventi semicolti che da documenti privati sono divenuti libri, pubblicati da piccole e grandi case editrici italiane, e elabora un sistema di interpretazione di questa particolare tipologia testuale. La ricerca studia le diverse forme di un italiano irregolare e marginale eletto a strumento espressivo, segue e tenta di definire la caotica trama sintattica dei diversi flussi scrittori e osserva i principali motivi retorici, la composizione figurativa, spesso ricca e variegata, con cui questi testi provano a dare forma al mondo che vogliono raccontare. Un percorso linguistico che conduce a contemplare l’irriducibile margine di creatività individuale e a pedinare queste opere nel contesto in cui sono nate, analizzando l’esistenza di una letteratura minuscola che ha costituito un fenomeno editorialmente rilevante e antropologicamente significativo nel panorama culturale italiano.

Marco Succio, La Madrid di Arturo Pérez-Reverte. Spazi urbani e romanzo, tra teoria e pratica (Siglo XXI, Piccola Biblioteca Ispanica), Ed. Le Lettere, Firenze 2023; 173 p. - ISBN: 9788893663373.

Succio- La Madrid di Arturo Pérez-Reverte. Spazi urbani e romanzo, tra teoria e pratica

Negli ultimi decenni la centralità dell’elemento temporale nella narrativa è stata sostituita da quella del contesto spaziale. Lo spazio urbano ha assunto così un ruolo di primo piano e sempre più spesso si osservano in ambito critico riferimenti al “protagonismo” della città nel romanzo. Questo assioma non ha però al momento trovato una sua esplicitazione teorica chiara e il rapporto spazio urbano-romanzo viene ancora oggi declinato dagli studiosi in chiave architettonica, urbanistica, storica o sociologica. Cosa s’intende dunque, in termini teorici, quando si attribuisce alla città lo status di protagonista? Quali sono i parametri che determinano il ruolo dello spazio urbano nell’opera letteraria? Il volume intende proporre una riflessione teorica su questi temi utilizzando, come caso di studio, la rappresentazione della città di Madrid nell’opera di Arturo Pérez Reverte, autore capace, attraverso i suoi romanzi, di ricostruire con modi e forme sempre diverse l’evoluzione della capitale di Spagna in epoca moderna e contemporanea.


- Antichistica 

Marco Enrico, Nel laboratorio dello storico. Studio sul metodo compositivo di Appiano, Edizioni dell’Orso (Culture antiche. Studi e testi 38), Alessandria 2023. - ISBN: 9788836133789.

Enrico_Appiano

PREMESSA, di F. Gazzano e G. Traina,  VII - INTRODUZIONE, XIII - PARTE I. IL METODO COMPOSITIVO DI APPIANO - I. L’IMPIANTO COMPLESSIVO DELLA STORIA ROMANA - 1. Il metodo compositivo, 3 - 2. Una “scheda” in context: il caso di Cecilio Basso , 18 - 3. Conclusioni, 31 - II. INCERTEZZE E OSCILLAZIONI DEL PROGETTO, 1. I Bella civilia , 35 - 2. Il caso dei Libri Egizi , 38 - 3. L’età imperiale , 46 - 4. Un progetto davvero in evoluzione? , 49 - PARTE II. LE FONTI DI APPIANO. I. APPIANO E LE SUE FONTI, 61 - 1. La storia degli studi, 62 - 2. Fonti e schede , 68 - II. SULL’USO DI PLUTARCO, 83 - 1. Le synkriseis, 86 - 1.1. La teoria della synkrisis, 87 - 1.2. Alcuni casi di synkriseis in Appiano, 88 - 1.3. Il confronto Alessandro-Cesare, 93 - 2. I passi paralleli, 99 - 2.1 Vita di Cesare e Vita di Pompeo, 100 - 2.2 Vita di Bruto, 111 - 2.2 Vita di Antonio, 124 - 3. Conclusioni, 140 - CONCLUSIONI, 143 - FONTI PRIMARIE, 147 - BIBLIOGRAFIA , 149 - INDICE DEI LOCI CITATI , 169 - INDICE ONOMASTICO, 177.

È possibile entrare all’interno del laboratorio di uno storico antico? Probabilmente sì e scopo di questo lavoro è indagare la genesi della Storia romana di Appiano e studiare in quale modo ha visto la luce. Autore di una monumentale opera storica in ventiquattro libri, Appiano è per noi una fonte essenziale per la ricostruzione della storia romana, soprattutto per quanto riguarda il tormentato periodo delle guerre civili, da Mario e Silla sino alla morte di Sesto Pompeo. Obiettivo dello storico è spiegare le ragioni della grandezza di Roma, della prosperità dell’Urbe e della stabilità del suo impero. Punto di partenza di questo studio sono le affermazioni dell’autore stesso nel Proemio dell’opera, che consentono di gettare uno sguardo nella sua officina e osservare la tecnica compositiva da lui accennata in questi termini: «ma, mentre leggevo e volevo conoscere compiutamente il valore dei Romani in relazione a ciascun popolo, l’opera mi trascinava da Cartagine in Iberia, dagli Iberi in Sicilia [...] come un vagabondo; questo fino a che non ho raccolto le parti per me stesso». Proprio per chiarire queste asserzioni, si prende in esame anche il problema delle fonti, in particolare il rapporto con le opere di Plutarco e il possibile uso che Appiano potrebbe aver fatto delle Vite nella redazione della Storia romana, una questione questa di recente tornata all’attenzione della critica. Il problema Plutarco viene così affrontato secondo una doppia linea di indagine, con l’obiettivo di trarre qualche conclusione sulla statura storica di Appiano e sul modo in cui si dovrebbe valutare la cosiddetta “originalità” degli autori antichi.

Francesca Christina Porro, Pinelli e gli Excerpta de Legationibus. L’Ambrosiano G 72 inf. (GUP-Genova University Press), Genova 2023, 170 p. - ISBN: 9788836182404 (versione a stampa); ISBN: 9788836182411 (versione e-book).  https://gup.unige.it/sites/gup.unige.it/files/2024-01/Pinelli_e_gli_Excerpta_de_Legationibus_ebook.pdf

Porro, Pinelli e gli Excerpta de Legationibus. L’Ambrosiano G 72 inf.

Il volume indaga il codice Milano, Biblioteca Ambrosiana, G 72 inf. (gr. 1025), un inedito testimone di alcuni brani degli Excerpta de Legationibus (metà X secolo): assemblato da Gian Vincenzo Pinelli (1535-1601) nell’epoca della Controriforma e annotato da differenti mani, riporta informazioni rilevanti per la tradizione del testo. L’esame del codice e l’interpretazione delle postille consentono di determinare i criteri di selezione dei testi greci, le caratteristiche codicologiche dei quattro testimoni descritti, non tutti conservati, una distinzione paleografica delle mani, una probabile data di compilazione e un possibile destinatario, in vista di una migliore conoscenza della collezione greca di Pinelli e del suo ruolo nella cerchia intellettuale del Rinascimento europeo. 

Elisabetta Villari, Le trappole di Tucidide. Assedio, guerra ed epidemia nell'Atene del V sec. a.C. (La Clessidra 96)



 

Ultimo aggiornamento 4 Marzo 2024