A cura di Alberto Beniscelli, Marco Berisso, Quinto Marini, Simona Morando, Franco Vazzoler, Stefano Verdino

Dagli anni Settanta del Novecento gli studi di Italianistica dell’ateneo di Genova hanno variamente riguardato i punti di discontinuità nella tradizione letteraria nazionale dell’età moderna e contemporanea, in modo da allestire una mappa degli accadimenti letterari, fuori da schemi ideologici e sbrigative canonizzazioni.

Sotto la guida di Franco Croce (ordinario di letteratura italiana a Genova dal 1971 al 2002) sono iniziate le prime articolate esplorazioni nella cultura barocca ed arcadica genovese con prosecuzioni fino al Novecento minore. Una prima significativa sintesi fu offerta dalla Letteratura ligure – dal Cinquecento al Novecento, in quattro volumi (Genova, Costa & Nolan, 1988-92).

In questa ottica si sono seguiti – e si vanno seguendo – una serie di intersezioni e incroci in modo da leggere “dinamicamente” l’attività letteraria:

  1. Centri- periferie: è la prima relazione che sulla scia degli studi di Dionisotti, è da tempo presente nella nostra linea di ricerca. In particolare si indaga l’attività letteraria in Liguria, nella sua relazione con la produzione nazionale; ciò comporta una importante rilevazione di opere e autori sostanzialmente malnoti o citati sommariamente, che costituiscono invece casi interessanti o per l’eccentricità e anomalia rispetto al canone, o per significative anticipazioni, ad esempio la precoce eredità tassiana della cultura genovese di fine Cinquecento oppure il ruolo di crocevia della poesia ligure nel Novecento con i suoi protagonisti come Sbarbaro, Montale, Caproni e Sanguineti.
  2. Letteratura e ambiente culturale: si studiano le diverse occasioni di contatto e di scambio tra il fenomeno letterario e l’ambiente culturale in cui esso si genera e in cui si colloca e sviluppa, vale a dire indagini sui modelli intellettuali, sulle stampe militanti, sulla produzione giornalistica, sulle scelte editoriali e di messa in scena, sul nesso con le arti visive. Ciò ha consentito la messa a fuoco di prospettive inedite nell’analisi e nel commento di testi e la ricostruzione documentata di importanti vicende culturali.

 Officina genovese intende documentare queste nostre linee di studio d’ambito ligure dal Cinquecento al Novecento.

Nella sezione Testi pubblica una serie di volumi d’epoca d’ambito ligure, in edizioni digitale, condotte con criteri filologici, in modo da offrire ai lettori testi di sicura affidabilità scientifica; corredati da una scheda bibliografica ed un saggio introduttivo.

Nella sezione Studi saranno pubblicati contributi originali di ricerca e tesi di dottorato sempre di pertinenza ligure.

Le nostre prime pubblicazioni sono l’esito di due Progetti di ricerca dell’Ateneo (PRA) di Genova (L’opera di Tasso e la sua fortuna tra Cinquecento e seicento, responsabile Stefano Verdino, 2006; Per un archivio elettronico dei testi letterari e teatrali liguri sec. XVI-XIX, responsabile Marco Berisso, 2008). Esse riguardano due antologie di poesia del 1579 e del 1582, che nel solco della tradizione antologica cinquecentesca, rappresentano un appuntamento rilevante, non foss’altro per la ‘primizia’ del canto IV della Liberata, sua prima pubblicazione assoluta (1579) e per la consistente scelta antologica della lirica di Luigi Tansillo, all’epoca ancora inedita.

Scelta di rime Genova 1579 a cura di Luca Beltrami e Matteo Navone (PRA 2006)

Introduzione

Scheda scelta di Rime Genova 1579

Testo Scelta di Rime Genova 1579

Scheda Scelta di Rime Genova 1582

Testo Scelta di Rime Genova 1582

Appendice